Arredare l’acquario, prodotti essenziali

Arredare l’acquario

Arredare l’acquario: seguendo questo semplice schema sarà un gioco.

Termometri

Il termometro serve per controllare la temperatura, ne esistono di vari tipi; interni, esterni, ad alcool, elettronici, digitali. Scegliete quello che più si confà alle vostre esigenze.

Substrato di fondo

Può essere fertilizzato o inerte fine come sabbia o grossolano come pietrisco. Dipende dall’aspetto che volete ottenere e dalle esigenze dei pesci che pensate di ospitare. Attenzione alcuni tipi di pesci non tollerano determinati tipi di materiale di fondo, chiedere delucidazioni al vostro negoziante di fiducia in proposito.

Nel caso vogliate delle piante rigogliose, può servire un cavetto sottosabbia.

Aerazione nell’acquario

L’Aerazione nell’acquario non è assolutamente indispensabile per il corretto funzionamento.

Serve nei seguenti casi:

  1. Alta temperatura, in relazione al tipo di pesci che tollerano temperature più o meno alte a seconda della specie.
  2. Nel caso i pesci boccheggino, l’aerazione serve sempre ma è altrettanto importante capirne le cause.
  3. Se il filtro rimane bloccato per un qualche motivo.
  4. Se nell’acquario finisce una quantità di mangime eccessiva.
  5. In caso di alta concentrazione di no2.
  6. Se si desidera ottenere effetti decorativi.

N.B: In caso di somministrazione di co2 l’aerazione è controproducente in quanto disperde buona parte del co2 immesso.

La nitrificazione in acquario

La nitrificazione in acquario

La nitrificazione è la trasformazione dell’ammoniaca (NH3) e ioni ammonio (NH4+) in ioni nitrito (NO2-) e successivamente ioni nitrato (NO3-).

All’interno dell’acquario l’ammoniaca si forma a seguito dell’introduzione di mangime che viene consumato dai pesci e poi espulso dal loro apparato digerente.

Altre fonti di ammoniaca derivano da resti non consumati di mangime in eccesso nonché foglie e pesci morti in decomposizione.

L’azione più efficace per limitare l’apporto di ammoniaca è dosare bene il mangime e togliere immediatamente foglie e pesci in decomposizione.

Questi prodotti aiutano ad innescare, mantenere ed aiutare la nitrificazione.

Acquari: filtri Juwel Bioflow, bugie e verità.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché mi sono reso conto che circolano troppe bugie e tanta cattiva informazione sui filtri Juwel Bioflow, falsità che spesso portano a malfunzionamenti e alta mortalità negli acquari.filtri-juwel-bioflow

Bugie

  1. Il filtro degli acquari Juwel è troppo piccolo. È falso. Non è piccolo ma compatto, quindi una qualità positiva. Non vi chiedo di credermi ma di verificare. Provate a calcolare i cm³ di materiale filtrante contenuto nei filtri degli acquari che state valutando di acquistare e fate un paragone. I fitri Juwel Bioflow hanno cinque elementi standard per il materiale filtrante più spazio extra per carbone e ovatta. Ognuno dei cinque elementi misura 406 cm³ per il Bioflow M, 780 cm³ per il Bioflow L e 1125 cm³ per il Bioflow XL. Moltiplicando per i cinque spazi abbiamo un totale di 2030 cm³ per il Bioflow M, 3900 cm³ per il Bioflow L, 5625 cm³ per il BioflowXL. Inoltre rimane spazio per carbone, ovatta e materiali in eventuali sacchetti di rete. Pur non facendo nomi, tutti i filtri interni con cui ho fatto il confronto hanno dato come risultato volumi per il materiale filtrante di molto inferiori. È vero che dall’esterno i filtri tradizionali sono più grandi, ma la ragione è che moltissimo spazio viene occupato dalla pompa e dal riscaldatore, quindi inutilizzabile ai fini della filtrazione.
  2. Il filtro degli acquari Juwel contiene solo spugne, mancano i cannolicchi per far crescere i batteri nitrificanti. Questo è evidentemente falso, perché i batteri non sono in grado di distinguere fra spugna e cannolicchi, di fatto crescono ovunque. Anche l’affermazione che i cannolicchi sono più porosi è inesatta, perché in ogni caso hanno il foro nel mezzo e in quello spazio vuoto di batteri non ne crescono di certo. L’unico vero vantaggio dei cannolicchi in ceramica è proprio quel foro, che serve a far scorrere l’acqua, essenziale per i filtri tradizionali ma inutile per i filtri Juwel Bioflow che funzionano a circolazione forzata (Vedi punto 1 delle verità).
  3. Nei filtri Juwel Bioflow è bene sostituire le spugne con i cannolicchi e tappare il foro di aspirazione centrale. Sbagliatissimo, tappando il foro di aspirazione centrale si rinuncia ad una funzione importantissima e unica dei filtri Juwel Bioflow: la zona di filtraggio a circolazione lenta. Nei filtri Juwel Bioflow l’acqua viene aspirata a forza dalla pompa in fondo al filtro e a metà. In questo modo la sezione inferiore, grazie al foro di aspirazione più stretto, gode di una circolazione più lenta che stimola la proliferazione di colonie batteriche denitrificanti. Nessun’altro filtro interno per acquari può vantare questa funzione.
  4. È meglio usare la lana di perlon delle ovatte Biopad, costa meno e toglie più sporco. Falso, le ovatte Biopad coprono perfettamente il passaggio dell’acqua evitando ai detriti di passare lateralmente, problema tipico del filtraggio con ovatta. Anche il presunto risparmio non è reale, con un ovatta Biopad si toglie molto più detrito che con una spessa matassa di lana di perlon. Anche in questo caso non vi chiedo di credermi, ma di provare e fare le vostre valutazioni. Dulcis in fundus, oltre ai migliori risultati, le ovatte Biopad permettono di produrre meno rifiuti, a tutto vantaggio dell’ambiente.

Verità

  1. I filtri Juwel Bioflow offrono una qualità di filtraggio paragonabile ai migliori filtri esterni. In effetti la pompa non muove l’acqua per travaso, come nei filtri tradizionali, ma la aspira direttamente dalla camera di filtraggio. In parole povere nei filtri Juwel Bioflow non succede mai che la pompa inizi a pescare aria perché cala il livello dell’acqua all’interno del filtro quando il prefiltro di lana di perlon è molto sporco, problema tipico dei filtri tradizionali.
  2. Un filtro esterno permette di avere più volume filtrante e maggior praticità d’uso. È vero, un buon filtro esterno può dare più volume filtrante unitamente al vantaggio di poterlo sganciare con facilità e portare ovunque si desideri per la manutenzione. Inoltre è possibile liberare spazio in vasca, a tutto vantaggio del risultato estetico. Altro vantaggio del filtro esterno riguarda la riproduzione, in quanto permette di salvaguardare meglio le nascite, che talvolta finiscono intrappolate nei filtri interni, e di gestire il filtro senza disturbare l’interno dell’acquario. Gli acquari Juwel hanno degli spazi nel coperchio adatti a far passare i tubi di qualunque filtro esterno.
  3. I filtri Juwel Bioflow funzionano perfettamente anche se non sono incollati alla parete. In effetti funzionano anche se messi per orizzontale o completamente immersi. Altro vantaggio della circolazione forzata.
  4. È indispensabile usare la pompa originale. Vero, non è possibile adattare pompe di altre marche. È anche vero che le pompe originali Juwel costano più della media, ma è altrettanto vero che sono molto più affidabili e durature, soprattutto le Eccoflow.